Sostenibilità
Modulo 2 – Ottenere una visione d’insieme: come identificare le sfide della mia destinazione?
Il Toolbox per l'accettazione del turismo offre agli operatori turistici un supporto pratico nell'affrontare le sfide che si presentano nell'interazione tra popolazione, ospiti e turismo. Sensibilizza i diversi gruppi di interesse al turismo, rafforza l'accettazione del turismo a lungo termine e mostra come condurre un dialogo costruttivo. In diversi moduli, il toolbox mette a disposizione metodi, strumenti di comunicazione, esempi di buone pratiche e strumenti di attuazione. I sommari sono orientati all'applicazione, flessibili e adatti sia alla prevenzione che alla gestione di tensioni o conflitti esistenti.
Questo modulo si concentra sulle sfide individuali.
Ogni destinazione ha una sua storia e, di conseguenza, sfide e opportunità particolari. Ciò che in un luogo è considerato arricchente, in un altro può causare tensioni. Per questo lo sviluppo di un turismo sostenibile non inizia con soluzioni rapide, ma con un’analisi onesta della situazione: qual è la vera origine del problema? Quali argomenti sono solo un leggero mormorio in sottofondo e quali, invece, rischiano di diventare conflitti rumorosi?
Molti luoghi condividono problemi simili, come l’aumento degli affitti, la pressione del traffico o l’impatto sulla natura e sull’ambiente. Tuttavia, le caratteristiche specifiche, la percezione da parte della popolazione e la loro rilevanza emotiva differiscono notevolmente. Chi chiude gli occhi o si affida al proprio istinto rischia non solo di non affrontare il vero nocciolo della questione, ma anche di perdere la fiducia delle persone.

Conduciamo sondaggi mirati tra la popolazione per comprendere le sfide che la città di Lucerna deve affrontare come destinazione turistica. Il nostro sondaggio periodico tra la popolazione evidenzia in modo differenziato i punti critici. In questo modo, sostituiamo le impressioni soggettive con dati oggettivi e creiamo una base affidabile per una gestione mirata.
Silvia Muff, Responsabile del progetto Turismo | Città di Lucerna
Esempi di buone pratiche
Il modulo 2 invita a guardare alla propria destinazione con curiosità e imparzialità e mostra come identificare tempestivamente i punti critici. Riportiamo tre strategie stimolanti con cui altre destinazioni hanno gettato le basi per un lavoro strategico:
Berlino crea un dialogo permanente e vivo con un comitato consultivo dei cittadini che rende visibili i problemi prima che si aggravino.
Lucerna rileva regolarmente e sistematicamente come la popolazione vive il turismo, nei minimi dettagli e a livello di quartiere.
Lo studio sull’accettazione del turismo svolto in tutta la Svizzera non fornisce solo cifre, ma anche preziose informazioni qualitative su dove l’accettazione sta vacillando e perché.
Il messaggio è chiaro: chi conosce i veri punti critici può agire in modo mirato ed efficace, con misure che non solo combattono i sintomi, ma che affrontano le cause. Questo modulo fornisce gli strumenti necessari per compiere proprio questo primo passo decisivo: ascoltare, comprendere e creare una base solida per tutte le decisioni successive.
Berlino: crea un canale per lo scambio continuo
Nel 2022 la città di Berlino ha istituito un comitato consultivo indipendente dei cittadini per il turismo, composto da 24 cittadini provenienti da tutti i distretti che desiderano contribuire su base volontaria allo sviluppo di un turismo sostenibile fungendo da ponte tra amministrazione, politica, società urbana e operatori turistici.
Il comitato consultivo si riunisce fino a quattro volte all’anno, organizza forum pubblici per i cittadini nei distretti, raccoglie e comunica informazioni sul turismo a Berlino e collabora con partner esterni come il mondo della ricerca e l’amministrazione.
In questo modo, Berlino crea un quadro di riferimento che consente di ascoltare costantemente le richieste dei cittadini, di individuare tempestivamente i punti critici, di comprendere i conflitti e di sviluppare input per un turismo compatibile con la città.
Il mandato del comitato consultivo dei cittadini è terminato nel novembre 2025; la partecipazione proseguirà in una nuova forma a partire dal 2026.
Il comitato consultivo dei cittadini è una piattaforma di partecipazione attiva che rende visibili in modo tempestivo le preoccupazioni, i temi e le potenzialità della società.
Le riunioni regolari del comitato e i forum pubblici creano un dialogo continuo.
Funge da sistema di allerta, affrontando conflitti come il rumore, lo stress da densità abitativa o la cultura dei locali notturni prima che la situazione degeneri.
Il coinvolgimento di prospettive diverse rafforza la credibilità e consolida l’aumento dell’accettazione del turismo nei processi decisionali urbani.
Anche nelle destinazioni svizzere esistono tematiche che vanno oltre il turismo: carichi stagionali, livello dei prezzi, incontri culturali, picchi di traffico, ecc.
Un comitato civico strutturato offre una piattaforma formalmente consolidata per una percezione e un coinvolgimento continui, senza rappresentare una manovra diversiva. Si può iniziare in piccolo: già un gruppo moderato di 6-10 persone o una serata di scambio regolare possono svolgere una funzione simile.
In questo modo non solo si crea conoscenza, ma si condivide anche la responsabilità e il turismo diventa parte integrante della vita comunale o regionale. Ciò che conta non è la dimensione del formato, ma l’affidabilità e l’apertura dello scambio.
visitBerlin
Philip Nebe | Responsabile del progetto Mantenimento dell'accettazione e progetto HIER IN BERLIN
philip.nebe@visitberlin.de
+49 176 12647 534
Maggiori informazioni sul Comitato consultivo dei cittadini per il turismo a Berlino
Offrire alla popolazione uno spazio continuo dove condividere preoccupazioni, timori e desideri. Un comitato permanente e radicato a livello locale che rifletta sullo sviluppo del turismo dal punto di vista della popolazione, che identifichi i temi e formuli raccomandazioni per soluzioni locali.
Fase | Cosa fare | Consigli da Berlino |
1. Costituire un comitato | Selezionare 5-10 persone di diverse fasce d’età e background professionali. Idealmente: un mix di residenti, commercianti, operatori culturali, giovani, anziani ed eventualmente anche residenti secondari. | Un invito pubblico tramite informazioni comunali, social media o associazioni locali può aiutare ad acquisire nuove voci. Importante: rendere trasparente la selezione per creare fiducia. |
2. Organizzare incontri regolari | 3-4 incontri all’anno più forum pubblici o scambi nell’ambito di formati esistenti (ad es. assemblea comunale, forum locale). | Pianificare le date con anticipo, definire ruoli chiari (moderazione, verbale, feedback al tour operator). Una moderazione neutrale (ad es. da parte di esperti di sostenibilità della rete FST) può essere utile. |
3. Integrare esperti tematici | All’inizio di ogni anno o secondo necessità, definire 3-4 temi principali e coinvolgere esperti (ad es. mobilità, qualità degli alloggi, eventi, ambiente, comportamento degli ospiti). | Raccogliere apertamente proposte tematiche e stabilirne insieme le priorità. Esperienza positiva: 1-2 argomenti fissi (ad es. traffico) + 1 argomento di attualità proposto dalla popolazione. |
4. Documentare i risultati e le raccomandazioni | Registrare le conoscenze acquisite e i suggerimenti in modo conciso e comprensibile. Successivamente, fornire un feedback alla popolazione e ai decisori. | La visibilità crea impatto: brevi sintesi nel bollettino comunale, sul sito web o sui social media dimostrano che la partecipazione è presa sul serio. |
Fattori di successo
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Lucerna: investiga e comprende lo stato d’animo fin nei dettagli
Con il suo sondaggio rappresentativo sulla consapevolezza turistica, la città di Lucerna ha scelto un approccio professionale e inclusivo per misurare la percezione del turismo da parte della popolazione, non solo una volta, ma in modo comparativo su diversi anni.
Sulla base di un questionario sviluppato in modo sistematico, oltre 1700 abitanti della città sono stati intervistati in merito alle opportunità, alle preoccupazioni e alle percezioni relative al turismo, dai problemi di traffico e dalla carenza di alloggi all’accettazione sociale di diversi gruppi di ospiti, come i viaggiatori individuali o i viaggiatori di gruppo.
La particolarità: l’indagine considera la città nel suo complesso, ma anche a livello di quartieri, provenienza degli ospiti e modalità di viaggio. I risultati mostrano in modo differenziato la vera origine del problema, cosa viene apprezzato e dove si ritiene necessario un intervento.
Lucerna dimostra che i punti critici non possono essere ipotizzati, ma devono essere individuati. Un sondaggio approfondito tra la popolazione rende visibile ciò che spesso rimane solo sullo sfondo: stati d’animo, percezioni, aspettative, ma anche irritazioni o punti ciechi.
Il sondaggio è più di un barometro dell’opinione pubblica: funge da database per decisioni strategiche e aiuta a identificare tempestivamente e a classificare a livello regionale temi quali l’utilizzo dello spazio abitativo, il traffico, l’ospitalità o le tensioni culturali. Allo stesso tempo ha anche un effetto comunicativo: chi chiede, dimostra interesse. Chi chiede regolarmente, come Lucerna fa da diversi anni, dimostra che non si tratta di un fuoco di paglia, ma che è una procedura che rientra in una cura continua delle relazioni.
È importante sottolineare che un sondaggio di questo tipo non deve necessariamente essere esaustivo o ricco di dati. Bastano poche domande mirate – online, sul giornale locale, tramite codice QR o durante un’assemblea comunale – per fornire un primo quadro realistico della situazione.
Conclusione: chi vuole identificare i punti critici non dovrebbe affidarsi a opinioni individuali o all’istinto, ma chiedere ai gruppi target rilevanti.
Che si tratti di regioni montane o destinazioni urbane, molti luoghi si ritrovano ad affrontare la stessa sfida: come reagisce realmente la popolazione al turismo? Cosa disturba, cosa entusiasma, cosa fa pendere l’ago della bilancia e dove?
Lucerna ha realizzato un sondaggio completo, ma il valore aggiunto deriva non tanto dalla portata, ma soprattutto dall’atteggiamento che c’è dietro: ascoltare, prendere sul serio, comprendere. Il principio di base può essere applicato anche su scala più piccola: con brevi sondaggi online, eventi di dialogo, interviste con associazioni o semplici sondaggi di opinione nel rispettivo comune.
Lucerna dimostra così come un sondaggio radicato a livello locale possa fornire risultati chiari e affidabili, che vanno ben oltre le semplici valutazioni. Soprattutto su temi delicati come lo stress da densità abitativa, il rumore, lo spazio abitativo o le differenze culturali, un sondaggio di questo tipo offre una base decisionale seria.
In questo modo si crea un sistema di allerta precoce invece di una reazione alla crisi, si garantisce la comparabilità nel corso degli anni e si promuove il dialogo attraverso una riflessione trasparente, indipendentemente dal fatto che si tratti di una raccolta di dati su larga scala o di semplici cicli di feedback regolari in contesti più piccoli.
Stadt Luzern
Silvia Muff | Responsabile del progetto Turismo
silvia.muff@stadtluzern.ch
+41 41 208 78 55
Maggiori informazioni sulla consapevolezza turistica della popolazione urbana di Lucerna
Ottenere un quadro realistico di come la popolazione vive il turismo: dove ha effetti positivi, dove comporta sfide e quali temi potrebbero aggravarsi nel lungo periodo. L’obiettivo è quello di poter prendere decisioni intelligenti e accettate su basi solide e di sviluppare un sistema di allerta precoce. Tale indagine può essere supportata anche dagli esperti di sostenibilità della rete FST.
Fase | Cosa fare | Consigli da Lucerna |
1. Definire i temi rilevanti | Quali sono i settori particolarmente sensibili per la regione? (ad es. alloggi, traffico, rumore, ambiente, andamento dei prezzi, rapporto con gli ospiti) | Lucerna ha identificato in modo mirato tematiche centrali che possono essere cariche di emotività. |
2. Elaborare un questionario | Formulare domande sistematiche e standardizzate in modo neutrale e comprensibile, se necessario con l’aiuto di un servizio specializzato esterno. Importante: lasciare spazio per commenti liberi e risposte aperte. Esempi di domande: In che misura percepisce il turismo nel suo luogo di residenza nella vita quotidiana? Cosa apprezza particolarmente del turismo nella sua regione? In quali casi ritiene che il turismo sia fastidioso o gravoso? Come giudicherebbe la convivenza tra ospiti e residenti? Quali cambiamenti osserva nel suo ambiente di residenza a causa del turismo? | Concentrarsi sulla percezione, non sulle accuse: questo favorisce l’apertura mentale. |
3. Pianificare e inviare il sondaggio in modo concreto | Stabilire il campione, i canali, il momento dell’invio, i promemoria e gli incentivi; garantire il rispetto delle condizioni quadro (protezione dei dati, dichiarazione di consenso).
Protezione dei dati e trasparenza: indicare chiaramente lo scopo della raccolta dei dati, la durata di conservazione e il contatto per eventuali domande; comunicare che la valutazione avviene in forma anonima. | Accesso facilitato (ad es. pubblicità sui social media, esposizione locale) insieme a mailing online aumentano la diffusione. |
4. Analizzare e comunicare i risultati | Valutare i risultati per argomento e differenziati geograficamente. Le visualizzazioni (ad es. mappe, diagrammi, immagini che riflettono lo stato d’animo) facilitano la comunicazione. Se possibile, confrontare i valori con quelli dell’anno precedente o con quelli di altre destinazioni. Derivare i campi d’azione, ma anche ciò che già funziona bene. Riflessione sulla popolazione e sulla politica. | Feedback dei risultati = creazione di fiducia. La visibilità fa parte dell’effetto! Nella comunicazione alla popolazione, oltre alle principali conoscenze acquisite, è importante mettere in primo piano i prossimi passi pianificati. |
Fattori di successo
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Svizzera Turismo: ascolta attentamente e ottiene chiarezza
Svizzera Turismo e la RTA hanno commissionato congiuntamente uno studio approfondito sull’accettazione del turismo per capire cosa pensa la popolazione del turismo e dove sorgono tensioni?
Il punto forte: lo studio combina interviste qualitative approfondite (N=46) con un sondaggio online rappresentativo (N=2'245) e mette in luce non solo le opinioni, ma anche le emozioni, i valori e le esperienze personali. In questo modo escono alla luce fattori di stress centrali come l’aumento dei prezzi, la carenza di alloggi, lo stress da densità demografica, i problemi di traffico, l’inquinamento ambientale o il comportamento dei turisti. Il lato positivo: il turismo è visto prevalentemente in modo positivo, purché non sia invadente. Quando interferisce con la vita quotidiana, aumentano le tensioni. Chi vuole agire con lungimiranza ha quindi bisogno proprio di queste informazioni.
Lo studio evidenzia in tutto il territorio svizzero quanto sia differenziata la percezione del turismo da parte della popolazione e che una fiducia di fondo positiva non protegge dal crescente malcontento quando vengono coinvolti aspetti della vita quotidiana. È importante sottolineare che lo studio non si limita a chiedere se il turismo sia accettato, ma anche dove, perché e in quali condizioni tale accettazione viene meno.
Un aspetto particolarmente prezioso: grazie alla ripetizione biennale di questo studio, è possibile individuare tempestivamente le tendenze. Anche la differenziazione tra centri turistici, città e altre località svizzere con le loro diverse esigenze offre a tutti gli operatori turistici conoscenze rilevanti e stimolanti approfondimenti. Grazie alla differenziazione dei gruppi target in base all’età, alle preferenze politiche e al rapporto personale con il turismo, viene indicato dove è necessario intervenire in modo mirato per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Conclusione: lo studio non fornisce solo numeri, ma anche orientamento, segnali di allarme e una base strategica di discussione per le destinazioni, oggi e in futuro.
Questo esempio proviene direttamente dalla Svizzera ed è quindi particolarmente compatibile. I temi identificati sono presenti in tutta la Svizzera: prezzi in aumento, località più popolari, intensificazione del traffico o la sensazione, come abitanti del luogo, di dover condividere il proprio spazio vitale.
Lo studio offre:
valori comparativi per le regioni (centri turistici, città, altre località in Svizzera)
Domande che incentivano analisi o discussioni in loco
Prove dell’importanza di aumentare tempestivamente l’accettazione del turismo
A partire dal 2025, l’indagine sarà introdotta come monitoraggio regolare. A intervalli regolari sarà rilevato il sentiment della popolazione svizzera nei confronti del turismo. A partire dal 2026, le destinazioni avranno inoltre la possibilità di partecipare allo studio e di ottenere risultati aggiuntivi specifici per la propria destinazione. Grazie all’aumento del numero di casi regionali, oltre al confronto con i risultati nazionali, sarà possibile evidenziare anche le differenze regionali e definire con maggiore chiarezza i campi d’azione a livello locale. È inoltre possibile integrare domande aggiuntive specifiche per la destinazione, al fine di soddisfare particolari esigenze di informazione.
Schweiz Tourismus
Nathalie Schönbächler | Head of Media
socialmedia@switzerland.com
Maggiori informazioni: Cosa pensa la popolazione svizzera del turismo
L’attuale studio approfondito sull’accettazione del turismo sta già fornendo numerosi nuovi spunti preziosi. L’obiettivo è quello di riflettere in modo mirato su questi dati, interpretarli a livello regionale e, se necessario, integrarli con semplici misure aggiuntive, senza dover condurre immediatamente un’indagine a vasta scala.
Fase | Cosa fare | Consigli di Svizzera Turismo |
1. Utilizzare le principali conoscenze acquisite dello studio di ST | Esaminare i risultati dello studio, in particolare i capitoli relativi alla sensibilità ai prezzi, all’impatto sulla vita quotidiana, alla percezione degli ospiti, alla qualità della vita e allo stress da densità. Annotare quali affermazioni sembrano particolarmente rilevanti per la vostra destinazione e registrare dove vedete parallelismi o differenze. | Evidenziare gli aspetti rilevanti per la propria regione, ad esempio una struttura simile di ospiti o le dimensioni della località. Una semplice tabella con le voci «rilevante / non rilevante» aiuta a mantenere una visione d’insieme. |
2. Avviare una discussione interna e un’auto-riflessione | Scambio con il team, i partner, il Comune: Dove si incontrano questi temi? Quali affermazioni si riflettono anche nella nostra realtà? Dove vediamo un’urgente necessità di agire, ad esempio nella comunicazione o nelle infrastrutture? Discutete i risultati sulla base di situazioni quotidiane concrete («Quando lo percepiamo?»), per rendere tangibili i risultati astratti. | Utilizzate un formato workshop o un appuntamento fisso con domande guida. Una moderazione esterna (ad es. da parte di esperti di sostenibilità della rete FST) può aiutare a integrare in modo equo prospettive diverse. |
3. Raccogliere ulteriori opinioni selezionate | Se opportuno: alcune brevi interviste con residenti, albergatori o personale comunale, per contestualizzare le affermazioni dello studio nella propria vita quotidiana. Queste conversazioni possono avvenire per telefono, spontaneamente sul posto o durante incontri già programmati: l’importante sono le impressioni, non le statistiche. | Bastano poche conversazioni mirate. È importante che siano rappresentati diversi punti di vista (persone giovani / anziane, direttamente / indirettamente interessate dal turismo). |
Fattori di successo
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Suggerimenti
- hearing
Ascoltare regolarmente e sistematicamente
Indagini continue (sondaggi, interviste, dati sui reclami) creano una base solida invece di istantanee puntuali.
- inventory
Combinare metodi quantitativi e qualitativi
Collegare i numeri (ad es. sondaggi, statistiche sui visitatori) a storie e interviste approfondite per comprendere sia la portata che i retroscena.
- auto_stories
Includere studi e fonti di dati esistenti
Utilizzare ricerche esistenti (ad es. studio ST), dati amministrativi e dati di monitoraggio per ridurre gli sforzi e creare valori di riferimento.
- mode_comment
Mantenere aperti canali di feedback facilmente accessibili
Offrire possibilità di feedback digitali e analogiche (moduli, codici QR, cassette dei desideri) affinché i diversi gruppi della popolazione possano fornire facilmente il proprio feedback.
- diversity_3
Coinvolgere voci diverse
Dare regolarmente la parola a residenti, commercianti, proprietari di seconde case, giovani, attori della mobilità e della protezione della natura per garantire un quadro rappresentativo.
- circle_notifications
Definire indicatori di allerta precoce
Stabilire indicatori (ad es. segnalazioni di rumore, carenza di parcheggi, utilizzo dei mezzi pubblici) che segnalino tempestivamente l’aggravarsi dei punti critici.
- radar
Dare priorità alle azioni necessarie
Determinare quali problemi dovrebbero essere considerati prioritari in base al loro impatto, all’urgenza e alla fattibilità, al fine di utilizzare le risorse in modo mirato.
- query_stats
Istituzionalizzare il monitoraggio e i cicli di apprendimento
Definire responsabilità, frequenza di ripetizione e budget affinché le conoscenze acquisite confluiscano costantemente nelle misure e nella strategia.
Ostacoli
- chair
«Sappiamo già come ragionano le persone».
Le supposizioni, l’istinto o le voci di corridoio non sostituiscono un’analisi approfondita. Chi non chiede, corre il rischio di trascurare le questioni reali.
- pan_tool_alt
«Una misurazione veloce e il gioco è fatto.»
I sondaggi puntuali senza ripetizione o follow-up sono come istantanee senza contesto. Solo un monitoraggio continuo mostra tendenze e sviluppi.
- people_alt
«Ci bastano poche opinioni.»
Se sono sempre gli stessi a parlare (o a poter parlare), l’immagine rimane distorta. Solo la diversità porta a una comprensione autentica, indipendentemente dall’età, dall’origine e dalla situazione di vita.
- campaign
«Abbiamo chiesto, ma ora basta così.»
I sondaggi che non portano a feedback o azioni concrete sembrano solo un alibi. Chi ascolta deve anche rispondere.
- lock
«Preferiamo discuterne internamente.»
La trasparenza e l’apertura riguardo ai risultati sono importanti, ma nella comunicazione è ovviamente necessario anche un certo tatto quando si tratta di contenuti e dati sensibili.
Lista di controllo per il download
Panoramica dei moduli
- collections_bookmark
Modulo 1 – Promuovere l’accettazione del turismo: come avviare un progetto con una strategia chiara?
- handshake
Modulo 3 – Organizzare la gestione degli stakeholder: come coinvolgere attivamente i principali gruppi di riferimento della popolazione?
- interests
Modulo 4 – Potenziare i vantaggi del turismo: come accrescere il valore aggiunto per tutti i gruppi di interesse?
- groups
Modulo 5 - Rafforzare la partecipazione degli ospiti: come trasformarli in co-creatori?
- search
Modulo 6 – Padroneggiare la comunicazione: come gestire con sicurezza i media classici, i social media e la politica?
- visibility
Prospettive
I sommari del Toolbox saranno elaborati e pubblicati progressivamente fino alla primavera del 2026.

Il suo contatto
Romy Bacher
Attualità
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Ascona-Locarno classificata come terza Swisstainable Destination in Ticino
Save the date: Sustainable Tourism Days 2026
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