Sostenibilità

Modulo 3 – Gestione degli stakeholder: come coinvolgere attivamente i principali gruppi di interesse?

Il Toolbox per l'accettazione del turismo offre agli operatori turistici un supporto pratico nell'affrontare le sfide che si presentano nell'interazione tra popolazione, ospiti e turismo. Sensibilizza i diversi gruppi di interesse al turismo, rafforza l'accettazione del turismo a lungo termine e mostra come condurre un dialogo costruttivo. In diversi moduli, il toolbox mette a disposizione metodi, strumenti di comunicazione, esempi di buone pratiche e strumenti di attuazione. I sommari sono orientati all'applicazione, flessibili e adatti sia alla prevenzione che alla gestione di tensioni o conflitti esistenti.

Questo modulo si concentra sulla gestione degli stakeholder.

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Il turismo non vive solo di ospiti, ma soprattutto delle persone che risiedono in una destinazione, che la plasmano, la amano e la contraddistinguono. Se queste persone si identificano con il turismo, contribuiscono a plasmarlo e ne traggono beneficio, creando una base solida su cui può prosperare un turismo equilibrato. Ma questa base non cresce da sola: serve una partecipazione mirata, aperta e onesta.

Il coinvolgimento attivo dei principali gruppi di interesse, come delineato nell’ambito del progetto «Gestione della sostenibilità nelle destinazioni turistiche» in collaborazione con la ZHAW – in primo luogo della popolazione, ma anche degli investitori e dei proprietari di seconde case – è molto più di un approccio cortese. È la base per l’accettazione, la fiducia e le visioni comuni. Chi rende possibile la partecipazione in una fase precoce crea spazio a nuove idee, prospettive inedite e azioni congiunte.

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Con la nostra iniziativa «Turismo con il cuore» coinvolgiamo attivamente i principali gruppi di interesse in modo accessibile, personale e continuo. Sia online che durante gli incontri ‹Barbecue e conversazione› nel centro storico: ascoltando creiamo fiducia e rafforziamo così la comprensione e la consapevolezza nel settore turistico di Coira.
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Fabian Maasch, Direttore | Coira Turismo

Esempi di buone pratiche

Questo modulo mostra come la partecipazione possa essere resa viva ed efficace, al di là di audizioni formali e aridi incontri informativi. Tre esempi stimolanti illustrano chiaramente quanto questo percorso possa essere diverso:

  • Vienna invita a un dialogo aperto in formato World Café per elaborare insieme una strategia turistica per il futuro.

  • Coira crea incontri diversificati e accessibili con l’iniziativa «Turismo con il cuore», sia in forma analogica che digitale.

  • Lauterbrunnen e Berna puntano su formati piccoli ma efficaci che promuovono la vicinanza e il dialogo sincero.

Che si tratti di un grande progetto strategico o di uno scambio spontaneo su una panchina del parco, la vera partecipazione significa ascoltare, prendere sul serio e pensare insieme al futuro. Questo modulo verte sulla ricerca dei formati adeguati, sull’apertura degli orizzonti e sulla cura della convivenza, affinché il turismo sia vissuto come un progetto comune.

Vienna: coinvolgimento di tutti gli stakeholder nello sviluppo della strategia nel formato World Café

© Tobias Holzer

L’organizzazione turistica della città di Vienna ha cercato il dialogo con gli attori più svariati per lavorare insieme alla destinazione Vienna 2040. Nell’ambito del World Café sono stati discussi temi centrali per il futuro:

  • La sostenibilità come modello di successo: un turismo ecologico, sociale ed economicamente sostenibile.

  • Vienna come città di ritrovo internazionale: ospitalità e apertura come elementi fondamentali del marchio.

  • Sviluppo urbano: destinazione nella destinazione: rendere visibili i quartieri eterogenei come esperienze individuali.

  • Equilibrio tra visitatori e residenti: il turismo non deve compromettere la qualità della vita, bensì consolidarla.

  • La cultura come fattore di successo: la diversità culturale di Vienna come magnete e fonte di identità.

  • Spazio pubblico con fascino viennese e futuro: un soggiorno all’insegna della qualità – un invito per ospiti e residenti.

  • Megatrend: creazione di reti digitali e IA – riconoscere le opportunità, utilizzare la digitalizzazione in modo sensato.

Il World Café è un metodo di dialogo moderato dove persone provenienti da diversi settori si riuniscono in piccoli gruppi per discutere di argomenti importanti in un’atmosfera rilassata da caffetteria. L’idea è raccogliere conoscenze, idee e prospettive da ogni angolo, in modo creativo e alla pari.

Soprattutto nel turismo, dove si riuniscono numerosi gruppi di interesse, questo metodo è ideale per sviluppare visioni comuni.

Il turismo si nutre del contributo di molti. Il World Café è un metodo stimolante per sviluppare soluzioni creative, rafforzare l’identificazione e rendere tangibili i temi del futuro, sia in città che in montagna o in campagna. Anche i piccoli comuni o le piccole regioni possono adattarlo: bastano meno tavoli, 10-20 partecipanti o turni più brevi per ottenere preziosi spunti.

Questo metodo non promuove solo l’innovazione, ma anche la comprensione reciproca e la sensazione che «stiamo plasmando insieme il nostro futuro turistico». Ciò che conta non è la dimensione o la perfezione dell’evento, ma l’apertura mentale che permette di considerare tutte le prospettive in modo equivalente.

Vienna Turismo
Team Sviluppo strategico delle destinazioni
strategie@wien.info

Maggiori informazioni sul Visitor Economy Strategie Review

Uno scambio partecipativo tra attori locali (responsabili del turismo, popolazione, politica, settore alberghiero, industria del tempo libero ecc. o altri gruppi di interesse rilevanti identificati nell’ambito del progetto «Gestione della sostenibilità nelle destinazioni turistiche» in collaborazione con la ZHAW) al fine di sviluppare soluzioni congiunte volte all’accettazione del turismo e alla sensibilizzazione sostenibile di ospiti e albergatori.

Istruzioni per il download

Preparazion

Durata

Partecipanti

Luogo

Materiale

Moderazione

 

circa 2,5-3 ore

20-60 persone (rappresentanza il più possibile diversificata in termini di età, professione, luogo di residenza, rapporto con il turismo)

Sala con spazio sufficiente per 4-6 tavoli tematici, idealmente con «caratteristiche da caffetteria»

Lavagne a fogli mobili, penne, cartoncini per la moderazione, timer, badge, bevande e snack

Questo formato partecipativo può essere supportato anche dagli esperti di sostenibilità della rete FST

Svolgimento

Durata

Cosa succede

Benvenuto e introduzione

15 minuti

Breve discorso di benvenuto, obiettivi dell’incontro, spiegazione del metodo (World Café).

1° giro di colloqui

20–25 minuti

Tema 1 (ad es.): «Dove si verificano tensioni tra la popolazione e gli ospiti?»

2° giro di colloqui

20–25 minuti

Tema 2 (ad es.): «Come possiamo sensibilizzare i nostri ospiti alla sostenibilità?»

3° giro di colloqui

20–25 minuti

Tema 3 (ad es.): «Di quali soluzioni abbiamo bisogno – a breve e a lungo termine?»

Principio di rotazione

 

Dopo ogni turno, i partecipanti cambiano tavolo. Una anfitriona rimane seduta e riepiloga la discussione precedente.

Presentazione dei risultati

30 minuti

Ogni gruppo presenta i propri risultati più importanti.

Conclusione e prospettive

15 minuti

Riflessione comune, prossimi passi, invito a continuare la collaborazione.

Fattori di successo nell’applicazione

  • Creare l’atmosfera: musica, decorazioni, bevande – un ambiente accogliente favorisce l’apertura.

  • Moderare in modo neutrale: il moderatore (esterno) guida con delicatezza il processo mantenendosi in secondo piano.

  • Permettere la diversità: ogni opinione conta, nessuna discussione è «sbagliata».

  • Assicurare la documentazione: fotografare i risultati o registrarli tramite un verbale.

Coira: turismo con il cuore – la popolazione viene ascoltata, coinvolta e vive un’esperienza diretta

© Coira Turismo / Flavio Schlegel

Con il motto «Turismo con il cuore», Chur Tourismus ha avviato un’iniziativa pluriennale per coinvolgere attivamente la popolazione nella progettazione turistica, sensibilizzarla e farla beneficiare del turismo.

A tal fine, Chur Tourismus ricorre a una serie di misure innovative, accessibili, più o meno sistematiche e complementari, ad esempio:

  • Possibilità di fornire feedback online 24 ore su 24

  • Incontro di dialogo «Grill & chiacchiere»: incontri informali in un’atmosfera piacevole e rilassata nella piazza della città per scambiare idee e desideri

L’obiettivo è quello di creare continuamente diversi punti di contatto per coinvolgere tutti i residenti di Coira in base alle loro preferenze, sia che si tratti di una chiacchierata informale con i vicini o online da casa.

L’iniziativa punta sulla partecipazione a bassa soglia, abbattendo le barriere:

  • Il feedback online rende possibile il dialogo in qualsiasi momento

  • I formati personali promuovono la fiducia e l’incontro di persona

  • Vengono affrontate le prospettive locali, non solo quelle turistiche

  • L’apprendimento esperienziale (vivere la propria città come un ospite) genera maggiore empatia e comprensione

Tutto ciò crea un dialogo emotivamente radicato che va ben oltre la semplice informazione e considera l’accettazione del turismo come un compito comune.

Coira dimostra che la partecipazione non deve necessariamente comportare grandi sforzi o implicazioni politiche, ma può avere un impatto anche con piccoli spazi di incontro autentici. Soprattutto nelle città o nei comuni dove i turisti influenzano in modo tangibile la vita quotidiana, strumenti come moduli di feedback, offerte di esperienze o incontri informali aiutano a costruire ponti tra residenti e ospiti.

Questo mix di partecipazione, coinvolgimento e condivisione rende il turismo sostenibile e adatto alla regione e rafforza l’accettazione molto prima che sorgano conflitti.

Turismo a Coira
Fabian Maasch | Direttore
fabian.maasch@churtourismus.ch
+41 81 254 43 18

Maggiori informazioni su Insieme per il turismo a Coira

Coinvolgere la popolazione in modo accessibile, visibile e attivo, raccogliendo feedback, condividendo esperienze e organizzando incontri personali.

Istruzioni per il download

Opzioni di attuazione

Metodo

Consigli da Coira

Creare canali di feedback

Possibilità permanente per la popolazione di esprimere elogi, preoccupazioni o idee, sia in formato digitale che analogico.

  • Canali digitali: semplice formulario sul sito del Comune o sulla piattaforma turistica, codici QR in luoghi pubblici (ad es. fermate dell’autobus, punti informativi, punti panoramici), chatbot per feedback turistici

  • Canali analogici: cassetta dei desideri negli uffici comunali, schede per sondaggi nell’ufficio turistico, bacheca per feedback durante gli eventi

Posizionare in modo semplice e visibile, ad es. sul sito web, nei punti informativi, nei Comuni, e valutare regolarmente. Indicazione facoltativa dei dati personali: un modulo di feedback anonimo può aumentare il numero di risposte.

Opportunità di dialogo informale in loco

Creare incontri in cui si parla di turismo in modo informale, senza PowerPoint e frasi fatte.

  • «Barbecue & chiacchiere» o «Chiacchierata sul turismo»: invito tramite manifesto, social media o volantino (non «invito a un incontro informativo», ma in modo informale e curioso)

  • Formati di dialogo mobili: ad es. panchine per chiacchierare, cabine del dialogo, minibus come luogo di conversazione

  • Formati di cooperazione: integrazione in eventi locali esistenti (ad es. mercato, festa di quartiere, fiera autunnale)

Atmosfera rilassata e di bassa soglia, che invita tutti allo scambio.

Fattori di successo nell’applicazione

  • L’accessibilità è importante: invito alla pari, senza barriere accademiche

  • Creatività e visibilità: la partecipazione deve essere evidente – il colore, il fascino e l’umorismo hanno un effetto positivo

  • Creare continuità: meglio iniziare in piccolo, ma con regolarità

  • Apprezzare il feedback: il feedback non è un esercizio obbligatorio, bensì la base della fiducia

Lauterbrunnen e Berna: piccoli formati, grande efficacia

© Lauterbrunnen Turismo

Lauterbrunnen ha invitato alla cosiddetta Chropfleerete (chiacchierata) per consentire ai partecipanti di «sfogarsi» e «aprire il proprio cuore». Durante questo incontro aperto, la popolazione locale ha potuto parlare apertamente delle proprie esperienze vissute e delle frustrazioni legate al turismo – senza filtri, in modo diretto e senza una struttura prestabilita. L’obiettivo non era il controllo, ma l’ascolto autentico e la sensazione: «Finalmente è il nostro turno».

A Berna sono state introdotte le cosiddette «Plauder-Bänkli» (panchine per chiacchierare) con un chiaro messaggio: chi si siede qui dimostra la propria disponibilità al dialogo. In questo modo nascono incontri spontanei, spesso su temi come i cambiamenti nel quartiere, la qualità della vita o la sensazione di come il turismo stia cambiando la città.

In molti processi partecipativi ha voce in capitolo soprattutto chi fa più rumore, chi si avvale di fitte reti o di un’organizzazione professionale. Tuttavia, le emozioni, le esperienze quotidiane e le tensioni latenti, che sono i veri indicatori precoci dei problemi di accettazione, non sempre possono essere colte in questo modo.

Entrambi i formati hanno in comune un elemento centrale: creano uno spazio emotivo accessibile a tutti rendendo possibili cose altrimenti non realizzabili: osservazioni personali, irritazioni, preoccupazioni silenziose, ma anche gioie silenziose.

In tempi in cui il turismo è talvolta una fonte di attrito, servono luoghi di vicinanza, dialoghi alla pari, luoghi in cui ascoltare e il «potersi mostrare». E l’effetto è prezioso non solo a livello di atmosfera, ma anche strategico: le voci senza filtri sono preziosi indicatori precoci che mostrano dove si accumulano le tensioni, ma anche dove il potenziale e l’ospitalità sono ancora fortemente radicati.

Molte destinazioni sanno bene che non tutto può essere discusso in comitati o workshop. Le iniziative «chiacchierata» e «panchina per chiacchierare» dimostrano quanto possa essere semplice la partecipazione, senza grandi budget o lunghi processi. Perché a volte basta un posto dove parlare, un orecchio attento o un po' di coraggio per accettare anche ciò che è sgradevole.

Soprattutto nelle zone rurali, nelle cittadine o nei luoghi fortemente frequentati dai turisti, un segnale di questo tipo può avere un grande effetto: prendere sul serio la popolazione senza sovraccaricarla; riconoscere tempestivamente le tensioni prima che si aggravino; promuovere l’empatia tra ospiti e abitanti del luogo attraverso un dialogo autentico.

Dimostrano che il turismo non è un argomento da esperti, ma un tema comune, per il quale è possibile elaborare soluzioni insieme.

Città di Berna
Claudia Luder | Responsabile del progetto Progettazione + Utilizzo (Direttrice KORA)
claudia.luder@bern.ch
+ 41 31 321 75 21

Maggiori informazioni sul Plauder-Bänkli

Lauterbrunnen Tourismus
Tom Durrer | Resort Director Lauterbrunnen
info@lauterbrunnen.swiss
+41 33 856 85 68

Maggiori informazioni su Lauterbrunnen

Rendere visibili le emozioni, intercettare tempestivamente le preoccupazioni, creare fiducia: grazie a semplici formati come eventi o panchine per chiacchierare, la popolazione può contribuire direttamente con le proprie esperienze vissute e con riflessioni sul turismo, in un contesto protetto e rispettoso. In questo modo si creano vicinanza, sincerità e dialogo anche al di là dei classici processi di partecipazione.

Istruzioni per il download

Fase

Cosa fare

Consigli da Berna e Lauterbrunnen

1. Scegliere il formato

A seconda del gruppo target e della cultura: chiacchierata (possibile anche come scambio strutturato e moderato, possibilmente supportato da un moderatore neutrale della rete FST) o panchine per chiacchierare (come opportunità di conversazione spontanea e accessibile)

Particolarmente efficace per tutte le destinazioni che desiderano affrontare tempestivamente l’argomento o per i luoghi molto frequentati dai turisti.

La scelta del formato può anche essere basata sulla stagione o su eventi esistenti.

2. Preparazione e invito

Scegliere consapevolmente il luogo e il momento, ad esempio al margine di una festa di paese, al mercato settimanale o in una bella serata estiva.

Invitare con una comunicazione semplice: breve testo nel bollettino comunale, avviso, post sui social media o invito personale da parte delle associazioni.

Invito aperto e simpatico senza linguaggio tecnico: «Cosa sta funzionando, cosa ti dà fastidio? Passa a trovarci, parla con noi!».

Bevande, snack o musica creano un’atmosfera piacevole che favorisce l’apertura.

3. Dare spazio alle emozioni

Chiarire: qui si può parlare con il cuore in mano, senza essere giudicati. Il moderatore ascolta, riassume e garantisce il rispetto.

L’ospite o il moderatore accoglie tutte le preoccupazioni, le esigenze, le paure, ma anche i feedback positivi senza esprimere giudizi.

4. Garantire la documentazione

Trascrizioni, registrazioni audio, semplici appunti durante le chiacchierate informali o semplicemente bigliettini su una bacheca. Ordinare i risultati (elogi, critiche, suggerimenti) e valutarli in forma anonima.

Se necessario, riflettere i risultati in forma anonima

5. Consentire il feedback

Mostrare cosa è stato fatto con quanto ascoltato, ad esempio nel bollettino parrocchiale, sui social media o sulla bacheca.

Anche piccole reazioni («Abbiamo ascoltato – ora agiamo») hanno un effetto.

Fattori di successo nell’applicazione

  • Creare un’atmosfera di fiducia: le persone parlano più apertamente quando si sentono benvenute e non giudicate.

  • Ascoltare senza giudicare: non si tratta di avere l’opinione «giusta», ma di prendere sul serio le esperienze vissute e i sentimenti.

  • Garantire accessibilità e visibilità: niente moduli di registrazione, niente ostacoli – partecipare è semplice: basta farlo quando si è presenti.

  • Trasformare ciò che si è ascoltato in azione: non limitarsi ad ascoltare le richieste espresse, ma tradurle in modo visibile in passi concreti: anche le piccole misure dimostrano che il dialogo ha un effetto.

Suggerimenti

  • cottage

    Offrire una partecipazione di bassa soglia

    Formati semplici e vicini alla vita quotidiana abbattono le barriere e consentono anche a chi altrimenti difficilmente parteciperebbe di far sentire la propria voce.

  • local_cafe

    Promuovere il dialogo alla pari

    Creare situazioni di dialogo in cui tutti i partecipanti, dalla popolazione alla politica, possano discutere in modo rispettoso e alla pari rafforza la fiducia e l’apertura.

  • color_lens

    Metodi creativi espressamente richiesti

    Consentire forme insolite di dialogo e utilizzare strumenti visivi, mappe interattive o World Café per rendere tangibili argomenti astratti e stimolare l’immaginazione. Questo aiuta a contribuire con le proprie idee.

  • face_2

    Includere la diversità delle voci

    Rivolgersi consapevolmente a persone di diverse fasce d’età, realtà di vita e interessi per ottenere un quadro completo dello spazio vitale e delle rispettive sfide.

  • content_paste

    Documentare e riportare i risultati

    Registrare in modo trasparente e rendere visibili i contributi raccolti, dai brevi resoconti alle relazioni pubbliche, affinché la partecipazione possa avere un effetto.

  • emoji_objects

    Rendere visibili le idee

    Utilizzare piattaforme come mostre, bacheche digitali o presentazioni pubbliche affinché gli spunti preziosi della popolazione non vadano persi, ma ottengano il giusto riconoscimento.

  • emoji_events

    Celebrare i successi

    Dare visibilità ai progetti realizzati o ai piccoli passi intermedi, sia durante una festa di paese che sui social media, rafforza la motivazione e dimostra che l’impegno ha un effetto.

  • calendar_today

    Pianificare la partecipazione a lungo termine

    Creare formati e strutture in modo che la partecipazione non rimanga sporadica, ma sia continuamente radicata e consenta quindi una reale partecipazione.

Ostacoli

  • record_voice_over

    «Diciamo le cose come stanno – la gente deve capirlo».

    La comunicazione unilaterale non è un dialogo. Chi si limita a trasmettere senza ascoltare crea frustrazione anziché fiducia.

  • lock

    «Chi vuole partecipare alla discussione deve registrarsi.»

    Ostacoli come registrazioni formali, procedure complicate o linguaggio tecnico normalmente scoraggiano. La partecipazione deve essere semplice e accessibile.

  • thumbs_up_down

    «Voci negative? Meglio escluderle.»

    Ignorare le critiche o le emozioni aggrava i conflitti. I feedback sgradevoli sono particolarmente preziosi per l’ulteriore sviluppo.

  • markunread

    «Grazie per la vostra opinione, non vi ricontatteremo più.»

    Non dare un feedback mina la partecipazione. Chi non mostra cosa succede dopo aver ascoltato, perde la credibilità e la collaborazione futura.

Panoramica dei moduli

  • collections_bookmark

    Modulo 1 – Promuovere l’accettazione del turismo: come avviare un progetto con una strategia chiara?

  • volunteer_activism

    Modulo 2 – Ottenere una visione d’insieme: come identificare le sfide della mia destinazione?

  • interests

    Modulo 4 – Potenziare i vantaggi del turismo: come accrescere il valore aggiunto per tutti i gruppi di interesse?

  • groups

    Modulo 5 - Rafforzare la partecipazione degli ospiti: come trasformarli in co-creatori?

  • search

    Modulo 6 – Padroneggiare la comunicazione: come gestire con sicurezza i media classici, i social media e la politica?

  • visibility

    Prospettive

I sommari del Toolbox saranno elaborati e pubblicati progressivamente fino alla primavera del 2026.

Foto ritratto di Romy Bacher

Il suo contatto

Romy Bacher

Responsabile della sostenibilità

+41 31 307 47 58 romy.bacher@stv-fst.ch

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