Sostenibilità
3. Riconoscere ed evitare il «greenwashing»
Il toolbox per la comunicazione della sostenibilità fornisce ai fornitori di servizi turistici una guida su come comunicare il proprio impegno per la sostenibilità in modo trasparente e autentico agli ospiti e agli stakeholder. In cinque moduli compatti e concisi, copre i punti più importanti da considerare e ispira con esempi di buone pratiche dall'industria del turismo.
Il greenwashing è un punto importante e spesso un ostacolo nella comunicazione sulla sostenibilità. Ma cosa significa esattamente? Come si può riconoscere e quindi evitare? Questo modulo fornisce le risposte.
Che cos'è il «greenwashing»?
Il greenwashing si riferisce a dichiarazioni fuorvianti, non trasparenti o addirittura false su questioni ambientali. Questo vale indipendentemente dal fatto che le affermazioni siano fatte intenzionalmente o meno. Uno studio condotto dalla Commissione europea nel 2020 ha classificato più della metà di tutte le dichiarazioni ambientali nell'UE come vaghe, fuorvianti o infondate (Environmental Claims in the EU, 2020). Questo dimostra quanto sia diffusa la pratica del greenwashing. È quindi necessaria una maggiore sensibilizzazione per comunicare l'impegno ambientale.
Questo modulo offre assistenza su come identificare ed evitare il greenwashing nella propria comunicazione. Queste conoscenze dovrebbero aiutarvi a comunicare il vostro impegno ambientale senza temere il greenwashing.
Che cosa si intende per «Green Claims»?
aprireLe «green claims» sono affermazioni relative all’ambiente o al clima riguardanti un’azienda, un prodotto, un servizio o una misura concreta. Possono essere formulate per iscritto, oralmente, visivamente o indirettamente – ad esempio attraverso termini quali «sostenibilità», «rispettoso del clima», «a emissioni zero», «attento all’ambiente», oppure tramite grafici, colori, loghi, etichette, nomi di prodotti o immagini. Ciò che conta non è solo la formulazione, ma l’impressione globale che ne deriva nelle persone a cui ci si rivolge. Un green claim dovrebbe quindi essere sempre specifico, veritiero, attuale, comprensibile e dimostrabile sulla base di dati verificabili.
Comunicazione inappropriata
Spesso c'è uno scollamento tra l'impegno ambientale effettivo e la comunicazione su di esso. È importante che il tipo e la portata della comunicazione siano in linea con l'efficacia e la rilevanza delle misure di protezione ambientale attuate. Nella maggior parte dei casi, il greenwashing è causato da una comunicazione inadeguata e non da misure di protezione ambientale non corrette.
Perché evitare il greenwashing?
Il greenwashing mette a rischio la fiducia, la reputazione e la concorrenza leale. Le promesse in materia di sostenibilità e ambiente che risultino fuorvianti, vaghe o prive di fondamento possono essere considerate sleali ai sensi della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl). Per quanto riguarda le dichiarazioni relative al clima, dal 2025 vige espressamente quanto segue: le dichiarazioni relative all’impatto climatico di un’azienda, di un prodotto o di un servizio devono essere dimostrabili sulla base di dati oggettivi e verificabili. Le aziende si assumono quindi il rischio di dover dimostrare la veridicità delle proprie affermazioni in caso di controversia. Per questo motivo, le dichiarazioni di sostenibilità dovrebbero essere sistematicamente verificate, documentate e aggiornate regolarmente prima della pubblicazione.
Normativa UE in materia di Green Claims
aprireAl centro della direttiva «Empowering Consumers Directive» vi è il principio secondo cui le dichiarazioni relative all’ambiente e al clima devono essere chiare, veritiere, specifiche e dimostrabili. Espressioni quali «sostenibilità», «ecologia», «rispettoso del clima», «a emissioni zero» o «climaticamente neutro» dovrebbero essere utilizzate solo se viene chiaramente spiegato a cosa si riferiscono e su quali basi oggettive si fondano.
Anche i marchi di sostenibilità, le etichette o i loghi possono essere utilizzati solo se si basano su un sistema riconosciuto, ad esempio su una normativa statale o su una certificazione indipendente. Ciò è rilevante per le imprese turistiche svizzere quando si rivolgono a ospiti provenienti dall’area UE, fanno pubblicità tramite piattaforme UE o comunicano nei mercati dell’UE. Si raccomanda pertanto di formulare le dichiarazioni di sostenibilità in modo sempre concreto, veritiero, attuale, comprensibile e verificabile.
Sviluppi in Svizzera
aprireAnche in Svizzera, le dichiarazioni in materia di ambiente e sostenibilità devono essere corrette e comprensibili. La base giuridica è costituita, tra l’altro, dalla Legge federale contro la concorrenza sleale (LCC). Essa vieta indicazioni fuorvianti o false relative a un’impresa, ai suoi prodotti o ai suoi servizi. Ciò include anche le dichiarazioni relative agli impatti ambientali o climatici.
Dal 1° gennaio 2025 si applicano requisiti supplementari alle dichiarazioni relative al clima. Chi utilizza termini quali «climaticamente neutro», «neutro in termini di CO₂», «rispettoso del clima», «Net Zero» o «a basse emissioni» deve essere in grado di comprovare tali affermazioni con dati oggettivi e verificabili. In caso di dubbio, l’azienda deve poter dimostrare che l’affermazione è veritiera.
L’UFAM raccomanda pertanto di formulare le dichiarazioni sul clima con particolare attenzione. Esse dovrebbero essere chiare, veritiere e dimostrabili. Occorre prestare particolare attenzione alle dichiarazioni che si basano principalmente sulla compensazione. Per i prodotti, le misure di compensazione non sono sufficienti a giustificare le promesse relative al clima. Per le dichiarazioni che riguardano un’intera azienda, le compensazioni sono possibili solo a condizioni rigorose; sono più importanti le misure concrete per la riduzione delle emissioni.
Per le imprese turistiche ciò significa che la comunicazione sulla sostenibilità dovrebbe essere il più possibile concreta. Anziché formulare promesse generiche, le imprese dovrebbero mostrare quali misure stanno effettivamente attuando, quali progressi sono misurabili, quali prove sono disponibili e quali sono i propri limiti.
Sette caratteristiche per riconoscere il greenwashing
Riconoscere il greenwashing non è sempre semplice. Non esiste una definizione chiara e il greenwashing può manifestarsi in modi molto diversi. Fondamentalmente, ci sono sette caratteristiche che possono portare al greenwashing. Conoscerle e verificare la propria comunicazione è quindi un importante punto di partenza.
Compromessi nascosti
aprireAlcuni benefici ambientali vengono enfatizzati, mentre altri impatti ambientali più significativi vengono ignorati.
Esempio
Un hotel pubblicizza di essere ecologico perché utilizza lampadine a basso consumo, ma nasconde l'elevato consumo di acqua o la mancanza di pratiche di smaltimento dei rifiuti.
Prove mancanti
aprireNon esistono prove o certificazioni credibili a sostegno delle dichiarazioni ambientali.
Esempio
Un'agenzia di viaggi dichiara che i suoi tour hanno un'impronta ambientale minima, ma non offre alcuna prova o certificazione a sostegno di questa affermazione.
Dichiarazioni vaghe
aprireViene utilizzato un linguaggio vago che manca di precisione e rende le affermazioni ambientali essenzialmente prive di significato.
Esempio
Un ristorante pubblicizza il proprio menu con la dicitura «vengono utilizzati prodotti stagionali e locali ove possibile», senza specificare quali ingredienti specifici siano stagionali o da quale raggio geografico provengano i prodotti locali.
Irrilevanza
aprireSi verifica quando le dichiarazioni ambientali, anche se forse vere, sono in definitiva insignificanti o non correlate all'effettivo impatto ambientale del prodotto o dell'azienda.
Esempio
Una compagnia aerea pubblicizza il suo programma di riciclaggio in volo, che è vantaggioso ma non tiene conto del significativo impatto ambientale del viaggio aereo stesso.
Il male minore
aprireConsiste nel presentare un prodotto come più ecologico quando tutte le opzioni sono ugualmente dannose.
Esempio
Una compagnia di crociere si presenta come un'opzione di viaggio sostenibile rispetto al trasporto aereo, anche se entrambi i settori contribuiscono in modo significativo all'inquinamento ambientale.
Vertigini
aprireOvviamente vengono fatte affermazioni false sui benefici ambientali.
Esempio
Un operatore turistico sostiene che i suoi tour della fauna selvatica non hanno alcun impatto negativo sugli ecosistemi locali, nonostante le prove di alterazione degli habitat e di disturbo della fauna selvatica.
Label irrilevanti o false
aprireSi crea l'impressione di un supporto o di una certificazione di terzi, anche se non esiste.
Esempio
Un hotel mostra un logo che assomiglia a una nota certificazione ambientale e dà l'impressione di averla ottenuta, anche se non esiste.
Lista di controllo: come evitare il greenwashing?
Evitare il greenwashing implica trasparenza, autenticità e responsabilità nelle dichiarazioni ambientali. Le dieci strategie seguenti aiutano a evitare il greenwashing:
1. Salvare i documenti prima della pubblicazione | Si raccomandano dichiarazioni in materia di ambiente e clima solo se supportate da dati aggiornati, oggettivi e verificabili. Le prove devono essere documentate, reperibili e spiegate in modo comprensibile per il gruppo target. È richiesta particolare cautela nell’uso di termini climatici quali «a emissioni zero», « rispettoso del clima» o «Net Zero»; in Svizzera, le promesse climatiche relative ai prodotti non possono basarsi sulla compensazione. |
2. Formulare in modo specifico anziché generico | Si eviti l'uso di espressioni generiche come «verde», «sostenibile», «ecologico» o «rispettoso dell'ambiente», a meno che non venga immediatamente chiarito a cosa si riferiscano. Sono preferibili indicazioni concrete come: «La nostra cucina acquista l’80% dei prodotti alimentari da produttori situati nel raggio di 30 km» oppure «Dal 2023 riduciamo gli sprechi alimentari grazie a un sistema di misurazione e siamo riusciti a diminuire i rifiuti per ospite del X%». |
3. Evitare esagerazioni | Si astenga da affermazioni esagerate o non comprovate sui benefici ambientali. Sia onesto sui limiti e le sfide degli sforzi di sostenibilità. |
4. Informare gli ospiti | Fornisce informazioni che aiutano gli ospiti a comprendere l'impatto ambientale di prodotti e servizi, in modo che possano prendere decisioni informate. |
5. Definire chiaramente gli obiettivi futuri | Comunicate gli obiettivi solo se accompagnati da un piano concreto, da obiettivi intermedi, da attribuzioni di responsabilità e da indicatori di progresso misurabili. È opportuno evitare affermazioni del tipo «Raggiungeremo la neutralità climatica entro il 2030» se non viene spiegato in modo trasparente quali emissioni vengono prese in considerazione, quali misure di riduzione sono previste, quali standard vengono applicati e in che modo vengono verificati i progressi. |
6. Classificare correttamente le certificazioni | Le certificazioni, i marchi e i certificati di sostenibilità possono aumentare la credibilità, ma non sostituiscono l’obbligo di una comunicazione corretta. È necessario spiegare chiaramente chi ha rilasciato la certificazione, quali aspetti siano stati verificati nel dettaglio, quale sia la sua durata di validità e se sia stata effettuata una verifica indipendente da parte di terzi. |
7. Sforzarsi di migliorare costantemente | Valutare e migliorare continuamente la sua performance ambientale incorporando il feedback degli stakeholder e implementando le migliori pratiche di sostenibilità. Per fare questo, è importante definire il punto di partenza e rendere i progressi misurabili di conseguenza. Esistono già buoni strumenti a bassa soglia per questo scopo, come l'Hotel Carbon Measurement Initiative della Sustainable Hospitality Alliance. |
8. Coinvolgere gli stakeholder | Ottenere di più insieme. Coinvolgere i suoi stakeholder (ad esempio, ospiti, dipendenti, fornitori e comunità) nelle sue iniziative di sostenibilità e nei processi decisionali. Questo aumenta anche la credibilità delle sue misure di sostenibilità. |
9. Essere trasparenti sulle sfide | Ammette apertamente le sfide e le opportunità di miglioramento e dimostra il suo impegno per un approccio onesto alle questioni di sostenibilità. |
10. Assumere la responsabilità | Si assuma la responsabilità del suo impatto ambientale e si impegni ad eliminarlo attraverso azioni concrete e progressi misurabili. |
Questo è già greenwashing?
Il fatto che un marchio, una pubblicazione, una campagna o qualsiasi altro mezzo di comunicazione sia considerato greenwashing dipende dalle specifiche misure di protezione ambientale e dalla comunicazione associata. Nella maggior parte dei casi, il greenwashing è causato da una comunicazione inadeguata e non da misure di protezione ambientale errate. La comunicazione deve quindi essere orientata all'efficacia e alla rilevanza di una misura di protezione ambientale. Questo test rapido consente una valutazione iniziale della comunicazione.
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